Il Mercatone a fianco di Estella Filardi

La nostra azienda crede nel talento straordinario di Estella Filardi e siamo orgogliosi di essere al suo fianco nel supportare il suo cammino verso il successo, contribuendo alla realizzazione di un sogno che merita di diventare realtà: le Olimpiadi di Los Angeles nel 2028.

Nata a Palermo, classe 2008, Estella è campionessa italiana Juniores di Pugilato e una stella nascente nel panorama nazionale, ed è pronta a lasciare il segno. Abbiamo fatto delle domande e trascorso del tempo con questa campionessa
Grazie Estella tifiamo per te

Come è iniziata la tua passione per il pugilato?

La mia passione per il pugilato è iniziata quando avevo 10 anni. Inizialmente, a 5 anni, praticavo karate, poi sono passata alla kick boxing, finché, all’età di 10 anni, ho provato il pugilato. Dopo un paio di lezioni, ho capito che quella era proprio la mia strada.

Qual è stato il momento più significativo della tua carriera finora?

Il momento più significativo della mia carriera è avvenuto nel 2022, quando in Turchia ho conquistato per la prima volta il podio al Campionato Europeo, battendo l’Irlanda e la Slovacchia, e combattendo alla pari contro l’Ucraina.

Il pugilato è uno sport che richiede molta disciplina e sacrificio. Come riesci a conciliare gli allenamenti con la tua vita quotidiana?

Faccio tanti sacrifici: durante la settimana mi alleno con sessioni mattutine e pomeridiane, per un totale di quattro/cinque ore al giorno. Riesco a trovare un po’ di tempo libero solo il sabato e la domenica, per uscire con le mie amiche.

Nel pugilato c’è qualcuno che ammiri particolarmente?

Ammiro molto le ragazze che hanno partecipato alle Olimpiadi, come Irma Testa e Sirene Chaarabi. Sono per me un grande esempio.

Ogni atleta affronta delle difficoltà lungo il percorso. Qual è stata la sfida più grande che hai dovuto superare finora?

La difficoltà più grande per me è combattere contro l’ansia, cosa che penso ogni pugile debba affrontare. Nel pugilato, la vera sfida è contro sé stessi.

Cosa ti dà più soddisfazione nel tuo percorso sportivo: la vittoria, il miglioramento personale o qualcos’altro?

La soddisfazione più grande per me è vincere e vedermi migliorare incontro dopo incontro, grazie al duro lavoro che svolgo ogni giorno nella mia palestra, insieme al mio maestro Salvo Cannata, che riesce sempre a tirare fuori il meglio di me.

Pensi che ci siano delle differenze nel pugilato femminile rispetto a quello maschile, sia sul piano tecnico che emotivo?

Un tempo c’erano sicuramente delle differenze, ma oggi, grazie all’impegno di tantissime atlete forti e determinate, riusciamo a farci valere. Spesso otteniamo risultati persino migliori delle categorie maschili.

Come ti senti riguardo al futuro del pugilato femminile? Credi che ci sia un crescente interesse da parte del pubblico e dei media?

Sì, andando avanti il pugilato femminile sta ottenendo sempre più visibilità, e questo mi rende davvero felice.

C’è un incontro che sogni di fare in futuro?

Il mio sogno è combattere alle Olimpiadi, rappresentare il mio Paese e dare il massimo, insieme a chi ha sempre creduto in me.

Qual è il messaggio che vorresti trasmettere ai giovani che vogliono entrare nel mondo del pugilato?

Iniziate con il pugilato, non abbiate paura! E un mondo che ti fa crescere e ti rende una persona migliore, grazie alla disciplina e alla costanza.

A parte il pugilato, hai altre passioni o hobby che ti aiutano a staccare dalla routine quotidiana dell’allenamento?

Non ho tanti hobby. Quando mi rilasso, mi piace ascoltare musica e guardare serie TV.

Sei una giovane atleta con un grande futuro davanti a te. Come vedi la tua carriera nei prossimi cinque anni? Dove ti piacerebbe arrivare?

Nei prossimi anni, vorrei diventare un’atleta di fama mondiale, partecipare alle Olimpiadi e vincerle. Ma soprattutto, voglio migliorare ogni anno rispetto all’anno precedente.
Ringrazio anche i miei sponsor, come il Mercatone, che mi danno la possibilità di alzare il livello dei miei allenamenti:
questo è fondamentale per la mia crescita come atleta.

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